
La malattia è una forma molto particolare di energia. E' un modo della natura per porre rimedio alla razionalità dell'uomo, presuntuosa, boriosa ed arrogante. Contrariamente a quanto possa sembrare ad un primo giudizio superficiale, c'è molto equilibrio nelle patologie. Anzi l'equilibrio è proprio il loro obiettivo. Un metodo spietato che non guarda in faccia nessuno, non tiene conto di ceti sociali, posti geografici, condizioni economiche, culturali e tecnologiche. Uno strumento impassibile con uno sguardo assolutamente obiettivo, come una livella, che impeccabilmente dice se una superficie è orizzontale o no. Senza mezzi termini.
La passione, concetto inteso come fratello minore dell'innamoramento, entrambi figli dell'Amore, è anche essa una sorta di malattia. Ne ha le stesse caratteristiche sintomatiche. Arriva quando meno ce l'aspettiamo, non si può scegliere la persona a cui rivolgerla, sembra non avere delle ragioni che la razionalità può spiegare o comprendere, non può essere simulata, ma semmai può essere spenta con medicine a base di astensione dall'abbandono, di sfiducia, interessi materiali dell'io individualista troppo pressanti, ed altre "cure" coscienti o subcoscienti che ora mi sfuggono.
E' evidente un fatto: la passione o la si prende o no.
La mia riflessione vuole essere ora sul motivo per cui esiste questa malattia. Se le patologie hanno il senso di un equilibrio della natura in che modo essa intende fare ordine con questo strumento? E' un virus che esiste da moltissimo tempo. Da quando l'uomo ha la capacità di scrivere della propria storia si parla di questa passione. Si dice addirittura che ad essa si deve il fatto che la terra ruoti! A volte alcune forme virali sono nate per induzione derivante dal comportamento dell'uomo. Alcuni ceppi di batteri o virus conformano la propria forza per sopravvivenza in base alle condizioni in cui vivono. E l'uomo in passato ne ha già determinato dei mutamenti. Forze anche la passione è una derivazione del comportamento dell'uomo? La solita osservazione del mondo animale in questo caso ci mostra che esiste una forma di attaccamento fra due esseri di una specie, ma l'interepretazione è piuttosto primordiale e ci riporta alla procreazione e continuità della specie. Non c'è traccia nel mondo naturale di quello che noi chiamiamo passione. L'esaltazione del proprio stato emotivo che sfocia in una pulsione fisica, che genera irrefrenabilità compulsive, non ha eguali nel mondo animale. Mi viene in mente allora che una possibile soluzione sia quella che madre natura provi ad insinuarsi nel nostro inconscio per suggerirci la via dell'unione di una coppia.
I tempi moderni sembrano accorgersi di questo. Infatti fra tutte le soluzioni tecnologiche adottate per sconfiggere i vari mali che affliggono l'umanità, sembra essercene una geniale ed invisibile, estremamente evoluta e dilagante come un antivirus. Questa si manifesta attraverso la derisione del romanticismo, l'umiliazione del rapporto fisico a portarlo verso un abbassamento di livello schifosamente freddo ed egoista o peggio privo di senso, inni all'individualista affermazione di gelidi esseri sociali, il bandire l'abnegazione.
Mi auguro vivamente che si trovi una cura per mali come il cancro e l'HIV poichè portatori di morte. Alla stessa maniera mi auguro che non si trovi una cura per la passione poichè portatrice di vita.

