La prima discordanza impressa come un marchio a fuoco sul manto nero del puma ci mise diversi anni a mostrare le sue caratteristiche. I primi segni erano dei sorrisi gratuiti verso sconosciuti in fila alla posta. La gente si chiede come mai uno dovrebbe sorridere a chiunque incroci il tuo sguardo mentre stai facendo una fila. E' più naturale non guardare, oppure guardare con diffidenza. Sorridere a priori è fuori da ogni cognizione. Perchè cedere il passo a qualcuno all'ingresso in banca, sapendo che ti ruberà il posto, ti farà perdere 5 minuti del tuo tempo e non ti darà nulla in cambio? Potremmo spostare la questione su canoni legati allo scambio, al profitto o peggio alla ricerca istintiva di un'affermazione personale. Ma cedere a ciò significa rinunciare alla possibilità di capire il senso della gratuità. E' più facile chiedersi perchè uno fa qualcosa per qualcun altro, che chiedersi perchè non dovrebbe farlo. L'origine di tutto non è come erroneamente si potrebbe pensare nel contesto. Al contrario sono convinto che come i virus, come le risate, come le mode, anche la pace parte da un'interiorità, sia pure inconscia. Ad ogni modo devo piegarmi a concordare che questa discordanza del puma è ingiustificata e duplice. Non esce infatti solo dalla logica comune, ma infrange una ben più grande legge naturale. Gli animali non contemplano il concetto di gratuità. L'unico motivo per cui un elemento aiuta un altro è perchè insieme partecipano al rafforzamento del gruppo. Laddove ovviamente la specie inglobi la capacità di riunirsi in gruppi. Ci sono molte specie che non adottano questo strumento di sopravvivenza. Ad ogni modo anche l'immediatezza di un gesto sfugge alla visione globale di un concetto di investimento in larga scala sul proprio futuro. Come dire che anche l'imprenditoria è una forma miserevole di arte. Tornando però al tema principale e mettendo da parte questa osservazione della natura, non riesco ancora a rispondere al quesito sulle motivazioni che potrebbero spingere non uno scout ad aiutare una vecchina ad attraversare la strada, ma un impiegato di Milano a cedere il passo con la macchina. Ecco una frase servita su un piatto d'argento che piace tanto: l'uomo si distingue dagli animali. (e il puma dall'uomo eh eh) Perchè? Perchè l'uomo ha l'autocoscienza che gli ha dato il potere di crearsi un'anima, ok. Lo spirito risponde ad una morale sopra le religioni che introduce una forma unica in natura di amore. Non legata alla sopravvivenza intesa come concetto legato alla riproduzione. Un amore definito come benevolenza verso l'altro. Un amore che le culture, chi più chi meno, imprimono come senso di responsabilità piuttosto indefinito. Non si capisce bene infatti quando dobbiamo essere "we are the world" e quando "mors tua vita mea". Allora nascono due domande. Che scopo ha questo amore che si trova nelle culture di tutti i popoli? Ho forse già risposto parlando della coesione nel concetto di gruppo oppure no? Ammessa poi la validità di questi ideali, di questo valore, si attua o non si attua? Quando si e quando no? La domanda non è banale come sembra, perchè se uno dice di credere in qualcosa allora o la segue sempre o no. Non è che uccidere si fa qualche volta si e qualche volta no. O ammazzi o non ammazzi. Tutto il resto è compromesso. Il cristiano medio per esempio non può blaterare frasi distratte durante la messa e poi appena uscito prendere a schiaffi il primo che gli pesta i piedi. Ribadisco. tutto il resto è compromesso, o se preferite meno ipocritamente, sono scuse. Questa seconda domanda sul quando attuare o no un valore voleva essere retorica, va bene. La prima invece ammettete che è tosta. Mi piacerebbe confrontare milioni di risposte da persone di tutto il mondo. Manda un sms e partecipa rispondendo alla domanda (adesso va tanto di moda sta forma di guadagno no?): quale è lo scopo dell'amore verso il prossimo? Molto empiricamente non sto chiedendo perchè esiste, ma perchè dovrebbe continuare ad esistere. Tralasciando motivazioni che in qualche modo riconducono alla considerazione sul ritorno personale, quale altra ragione potrebbe spingere un uomo ad amare un altro essere animato o anche non animato (c'è anche chi manifesta questo comportamento verso il proprio orsacchiotto). Il puma continua tutt'ora a fare sessioni di caccia notturna per trovare questa risposta come una preda deliziosa. Per ora accetta il fatto di avere questo marchio a fuoco impresso dalla nascita. Accetta anche di essere deriso, colpito e ferito per questo. Giuro succede. E ride perchè è un pò come immaginare uno che spara a Gandhi per paura di essere accoltellato da lui! Come dice sto tizio Max Kosmos in un vecchio brano che allego
( Il Volo notturno), il puma è un animale, un predatore che caccia di notte, ma è dolce e tenero come un bimbo che sogna. Dove tanti vedono ingenuità infantile io continuo a vedere salde radici di ideali. Il cinismo è come l'acqua aggiunta ai colori di un quadro. Inoltre, a proposito di colori, il bianco e il nero non si discutono. Tutto gli altri colori hanno motivi, ragioni, scusanti, validità, incoerenza, evoluzione, ipocrisia e ovviamente senso.